Scuola di musica Online –
Chitarrismo Italiano. Piccola Stella senza Cielo
- 14 Gennaio 2022
- Pubblicato da: JimmyCiacchini
- Categoria: Corsi di chitarra online tecnica chitarra
Ho sempre amato e ammirato il mondo dei turnisti. Sono quella parte di Artisti/Musicisti che spesso passano un po’ inosservati, ma hanno un bagaglio e uno spessore musicale veramente unico e lo sanno mettere a disposizione della musica e della canzone. Considero il turnista (indipendentemente dallo strumento che suona) un po’ come un bravo pittore a cui viene commissionato un disegno già definito, cui viene chiesto di colorarlo…e, il bravo turnista, sapientemente, sa sempre tirare fuori dalla sua tavolozza, i colori giusti. Come in Piccola Stella senza cielo.
Piccola Stella Senza Cielo…
Questo brano a cui sono particolarmente affezionato, mi ha accompagnato nei miei primi passi di chitarrista.
Avevo 15 anni e nelle varie spiaggiate tra amici, usciva sempre fuori la richiesta: “dai Jimmy facci Piccola Stella Senza Cielo…”. Bei tempi.
Ma aldilà dei ricordi (belli) adolescenziali, a parere mio, è un ottimo brano da cui poter prendere spunto per degli arrangiamenti su giri armonici “semplici”; che sono sempre quelli un pochino più rognosi da arrangiare in maniera creativa ed efficace.
Brano estratto dal primo album di Luciano Ligabue.
Disco bellissimo con delle chitarre super, eseguite dal grande Max Cottafavi (Ligabue, Francesco Renga, Irene Grandi, La notte delle chitarre, ecc…) da cui sono stati estratti un bel po’ di successoni:
Balliamo sul Mondo, Non è tempo per noi, Sogni di R & R, Marlon Brando è sempre lui, Bar Mario, oltre al brano su cui ci concentreremo in questo articolo.
La Struttura Armonica
Siamo in Dmaj.
Il giro armonico è semplice ed è il medesimo per tutta la durata del brano:
||: Bm7 | G | D | A G :||
L’Arrangiamento
Come puoi ben vedere dalla partitura di Piccola Stella senza cielo, degli accordi, intesi come voicing classici, quelli dei vari box a cui siamo abituati per imparare le posizioni, non ce n’è neanche l’ombra.
E qui che arriva la parte creativa che ti chiedo di approfondire, per entrare bene nei vari aspetti che prenderemo in esame.
Il primo punto che andiamo ad analizzare è l’aspetto sonoro.
La parte è stata eseguita utilizzando un suono clean “colorato” da Chorus, Delay e Riverbero.
Soffermiamoci sul settaggio del Delay che è fondamentale per l’approccio all’esecuzione delle varie sezioni del brano.
La ribattuta del Delay è impostata sull’ ottavo puntato (La ribattuta l’avremo sul quarto sedicesimo del movimento)
Il tempo del brano è di 114Bpm
il Delay è a 394ms.
Il mix tra il suono dry e wet dovrà essere impostato intorno al 40%
Il feedback intorno al 30%.
Consigli Pratici
Avendo un settaggio del delay importante e presente è fondamentale durante l’esecuzione di tutte le varie parti, la cura e l’attenzione al timing e la pulizia, altrimenti le ribattute del delay andranno a creare confusione e “sporcizia”. Ed ecco lo spartito
PiccolaStella_LucianoLigabue.PDF
Intro
Nella parte introduttiva il buon Max esegue un riff melodico utilizzando un mix tra double stop e single note.
Nelle prime due battute utilizza le note di Re e La, rispettivamente, terza minore e settima minore di Bm7 e, quinta giusta e nona maggiore di G.
Nella terza battuta, sull’accordo di D, abbiamo un Fa# – La(terza maj e quinta giusta), Mi – La (nona maj e quinta giusta) e Re – La (tonica e quinta giusta) suonati contemporaneamente.
Nella quarta battuta abbiamo sull’accordo di A vengono suonate le note di Do# (terza maj) e La (tonica) mentre sull’accordo di G, il Do# viene spostato di un semitono in avanti, suonando la nota di Re che va a sovrapporsi alla nota di La.
Come puoi notare da questa analisi di Piccola stella senza cielo, la nota di La fa un po’ da “collante” a tutta l’introduzione.
E’ molto utilizzato in questo genere di accompagnamenti pop, con questi tipi di sonorità, il lasciar cantare una nota su tutti gli accordi che scorrono, mentre se ne spostano melodicamente altre che vanno “incontro” ai vari accordi. The Edge(U2) docet.
Strofa 1
Anche qui, abbiamo un piccolo riffettino fatto con dei double stop, che dovrai suonare con l’ausilio del medio e dell’anulare della mano destra.Pizzica il bicordo in maniera precisa e uniforme, con un occhio particolare alla dinamica.
Su Bm7 vengono utilizzate le note di La e Re (settima minore e terza minore).
Sul G le note utilizzate sono Si e Re (terza maj e quinta giusta).
Su D: La e Re (quinta giusta e tonica).
Su A utilizziamo La e Mi (tonica e quinta giusta) e sul G di nuovo Si e Re (terza maj e quinta giusta).
Ritornello
Qui la situazione si fa interessante a mio avviso, perché ci sono degli ottimi spunti per idee su come “allargare” la sonorità delle triadi e quadriadi.
Vi metto la lente di ingrandimento sul fatto che ogni accordo, all’infuori che il A, è colorato dalla nona maj.
Al Bm7 viene aggiunto il Do#, al G viene aggiunta la nota di La e al D aggiunge la nota di Mi e anche quella di Sol (quarta giusta).
Notare come la nona maj su ogni accordo vada a creare una sonorità molto aperta e larga.
Break Strum e Strofa 2
Riffettino di stampo un po’ “funk” con ghost notes.
Attenzione a mutare bene il suono delle corde soprastanti a quelle che devono suonare.
Bm7: La e Re (settima minore e terza minore).
G: Si e Re (terza maj e quinta giusta).
D: La e Re (quinta giusta e tonica)
A: La e Mi (tonica e quinta giusta)
G: di nuovo Si e Re (terza maj e quinta giusta).
Conclusioni
Abituati ad entrare nelle parti, analizzandole e approfondendole.
Queste analisi possono sembrare noiose e inutili.
Ti assicuro che facendole, ti aiuteranno a vedere i giri armonici da un altra prospettiva.
Ampliano il tuo bagaglio di nozioni e di spunti da tradurre poi in musica.
Prova a suonare le parti senza effetti e poi con gli effetti. Ascolta la differenza.
Qui il suono è parte integrante dell’accompagnamento.
Senza questa alchimia, questo tipo di arrangiamento, non avrebbe carattere.
Studia e conosci gli effetti. Conoscere il suono della chitarra, le varie sfumature che questo da è fondamentale.
Indipendentemente dal genere che uno suona.
Consigli sul suono
Per ricreare il suono di Piccola Stella senza cielo, ho utilizzato un compressore e un overdrive con il gain settato molto basso per dare un po’ di carattere al suono clean utilizzati in serie nell’input della testata.
Mentre per gli effetti ho utilizzato un Chorus, Un Mod Delay e un Reverbero tutti in stereo e in parallelo.
Spero che le dritte musicali/sonore e le analisi siano state utili.
Buon divertimento.
JC