Scuola di musica Online –
Chitarrismo italiano. E penso a te
- 11 Dicembre 2021
- Pubblicato da: JimmyCiacchini
- Categoria: Corsi di chitarra online tecnica chitarra
Ho sempre amato e ammirato il mondo dei turnisti. Sono quella parte di Artisti/Musicisti che spesso passano un po’ inosservati, ma hanno un bagaglio e uno spessore musicale veramente unico e lo sanno mettere a disposizione della musica e della canzone. Considero il turnista (indipendentemente dallo strumento che suona) un po’ come un bravo pittore che gli viene commissionato un disegno già definito, cui viene chiesto di colorarlo…e, il bravo turnista, sapientemente, sa sempre tirare fuori dalla sua tavolozza, i colori giusti. Andiamo quindi a goderci questo chitarrismo italiano nel brano E penso a te.
E Penso a Te…
Brano meraviglioso scritto da uno dei “duetti” più prestigiosi di casa nostra: Battisti/Mogol.
Qui, nella versione ri – arrangiata e interpretata da Fiorella Mannoia.
Vi propongo il solo finale eseguito da Fabrizio “Bicio” Leo (Eros Ramazzotti, Fiorella Mannoia, Renato Zero, Biagio Antonacci, Ron, Umberto Tozzi ecc…), eccellenza chitarristica del nostro amato stivale.
Una chicca di gusto, tecnica e melodia incredibile, da cui estraiamo degli aspetti che ci possono aiutare ad impreziosire il nostro bagaglio di licks.
Chitarrismo italiano. E penso a te – il Solo
Siamo in tonalità di Cm le diteggiature di riferimento, sono quelle della scala minore naturale e della scala pentatonica riferite alla tonalità del brano. Metto la trascrizione completa del solo, ma mi soffermerò su alcune battute e frasi che reputo, a mio avviso, più “sfiziose” per farle “nostre” e poterle poi sfruttare nel nostro fraseggio.
Scaricate qui lo spartito in formato PDF
Battuta n6:
Qui il buon Leo allarga la mano a ventaglio eseguendo questo arpeggio di Cm9 colorandolo in alcuni punti con un add4. Su un accordo m7 o m9 potete sfruttarlo a vostro piacimento, creando sonorità aperte e gustose. (Provare per credere)
Consigli pratici:
Occhio allo stretching della mano sinistra. Cerca un’esecuzione fluida e rilassata. Prova questo arpeggio a muscolatura calda e preparata, senza forzare.
Per l’esecuzione puoi utilizzare la pennata continua (come scritto sulla partitura), oppure utilizzare la pennata ibrida plettro/dita, con la sequenza plettro – medio – anulare (come vedi nel video)
Battuta n14:
Una bella pentatonica eseguita con la tecnica del tapping non guasta mai. Prima diteggiatura “allargata” sulla seconda dit. con le note “tappingate” dalla mano destra.
Consigli pratici:
Inizia a prendere confidenza con la frase molto lentamente e cerca subito la coordinazione tra mano destra e sinistra. Stai molto attento al volume delle note che deve essere uniforme.
Battuta n15:
In questa battuta la situazione si fa più tosta. Nella prima parte della misura, fai molta attenzione alla fluidità e alla precisione dei legati della mano sinistra. Sulla seconda parte invece, dovrai stare molto attento alla difficoltà di eseguire gli intervalli di ottava sulla prima diteggiatura della pentatonica con la mano sinistra e gli intervalli di ottava con il tapping sulla quarta diteggiatura. Per il tapping, in questo caso, ti consiglio di utilizzare due dita come vedi nel video.
Consigli pratici:
Parti sempre mooooolto lentamente e cerca fin da subito di dare importanza alla fluidità dell’esecuzione e alla coordinazione di entrambe le mani.
Consigli generali:
Il solo è bello tosto da imparare.
Suddividilo in piccole parti e assemblalo gradualmente.
Mi raccomando è importante partire sempre a basse velocità.
Quando avrai imparato meccanicamente tutto il solo, inizia a suonarlo a velocità medio/lenta e concentrati anche sull’ espressività.
Un passo alla volta aumenti il beat, fino ad arrivare a velocità originale.
Buon divertimento
JC (Non quello più famoso… ma io: Jimmy Ciacchini)